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Gatto Sacro di Birmania

LA RAZZA GATTO SACRO DI BIRMANIA

LO STANDARD

Il gatto Sacro di Birmania rientra nella II°categoria dei gatti a pelo semi-lungo.
La taglia del birmano è media, ed il corpo deve essere proporzionato alla grandezza della testa e appena allungato.
La testa deve avere un'ossatura robusta con guance piene e arrotondate. La fronte è leggermente arrotondata ed il naso deve essere non troppo lungo senza stop e con una leggera inclinazione, modello greco.
Le orecchie devono essere ben distanziate l'una dall'altra e leggermente inclinate verso l'esterno non troppo a ridosso della sommità del cranio. La forma deve essere piccola con le estremità non appuntite ma arrotondate.
Gli occhi sono di forma leggermente ovale di colore blu scuro.
Le zampe sono corte e massicce, con piedi arrotondati.
Il "guantaggio" è la caratteristica che contraddistingue i gatti birmani: sono i piedi bianchi, sia quelli anteriori che posteriori. Il colore bianco deve essere puro e i guanti devono fermarsi fra le dita ed i metacarpi, senza estendersi ulteriormente. Sul dietro delle zampe posteriori, i guanti terminano a punta, disegnando un "V" invertita che si estende da metà a 3/4 dello spazio tra piede e garretto. Sono ammessi guantaggi più bassi o più alti purchè non superino il garretto. I guanti dovrebbero essere simmetrici fra le zampe anteriori e quelle posteriori, meglio se fra tutte e quattro.
La coda è di media lunghezza a pennacchio.
La pelliccia del birmano è semilunga o lunga, corta sul muso fino ad aumentare formando una corano intormo al collo per continuare poi sul dorso e fianchi. Tessitura setosa senza sottopelo.
Il colore dei birmani è bianco in tutti e quattro i pedi, invece i "POINT" (muso, orecchie, zampe, coda e genitali) sono colorati uniformemente in contrasto con il resto del corpo, e si sviluppa totalmente in età adulta.


DIFETTI DI STANDARD

Bianco puro o macchie colorate su ventre e torace della pelliccia, o il contrario.
Pigmentazione incompleta della cute del naso.
Assenza di gambaletti (guantaggio) sulle zampe posteriori, e/o risalite del bianco sui guanti sia delle zampe anteriori che posteriori (note come "lacci").
Macchia bianca sui genitali.




LA LEGGENDA DEL GATTO SACRO DI BIRMANIA

"C'era un tempo in cui una comunità di monaci viveva in pace e serenità in un tempio della Birmania, insieme ai loro centi gatti tutti bianchi. Veniva adorata una Dea tutta d'Oro con gli occhi color blu zaffiro.

Un giorno il Gran Sacerdote meditava insieme al suo gatto bianco, quando un'orda di invasori assaltarono il tempio uccidendolo. L'animale indifeso, salì immediatamente sopra il corpo del povero monaco e cominciò a fissare la Dea d'Oro come per invocare il suo intervento. Fu così che il gatto cominciò ad assumere sembianze diverse. Il suo mantello si colorò d'oro, lo stesso colore della Dea, anche gli occhi divennero blu zaffiro come quelli della Dea, mentre le gambe, il muso, le orecchie e la coda assunsero il colore della terra, marrone scuro. Solo le zampe che poggiavano sul povero monaco morto, rimasero bianche in segno di purezza."

La comparsa del gatto Sacro di Birmania in Europa risale al 1918 in Francia, si parla di due esemplari ma solo la femmina sopravvisse mettendo al mondo una bellissima cucciolata da cui ebbe origine l'intera razza dei gatti Sacri di Birmania.
Dopo la seconda e ultima guerra mondiale, la razza fu vicina all'estinzione. In tutto il mondo sopravvissero solo due coppie grazie alle quali si giunse al riconoscimento ufficiale della razza nel 1966.

ALIMENTAZIONE

ALIMENTAZIONE - Allevamento "Royal Birmans"

Il gatto sacro di birmania, come tutti i felini del resto, è un animale abitudinario quindi è opportuno abituarlo fin da piccolo a diversi tipi di dieta per evitare che rifiuti di mangiare ciò che non gli è familiare. Per la stessa ragione è bene farlo mangiare sempre agli stessi orari.

L’acqua deve essere sempre a disposizione fresca e pulita. I felini tollerano pochissimo la carenza d’acqua.  
Se si stabilisce una dieta ben bilanciata è irrilevante che sia monotona.

L’appetibilità di un alimento non dipende dal suo valore nutritivo, dipende soprattutto dall’odore, un po' meno dal sapore (il gatto esercita poco il gusto e tende ad ingoiare rapidamente il cibo).  

Non bisogna dimenticare che l’assenza del proprietario, la presenza di persone estranee o di problemi familiari, possono provocare il rifiuto di un alimento indipendentemente dalle sue qualità gustative e nutrizionali.

Carni: di vitello, di manzo o di cavallo prevalentemente a medio contenuto di grassi per non esagerare nell’apporto energetico, sono da considerare la base dell’alimentazione dei felini, carnivori per eccellenza. E’ importante che venga proposta in pezzetti e non macinata per costringere il gatto a masticare.
Ottime sono le carni di pollame, tacchino, coniglio e, come quella di maiale che di solito è poco gradita ai gatti, vanno proposte cotte a causa del rischio di parassitosi.

In caso di convivenza del gatto con donne gravide se si vuole eliminare il rischio di toxoplasmosi tutte le carni devono essere somministrate cotte, a questo proposito si consiglia anche l'uso di guanti quando si cambia la lettiera.  
 

Pesci: ogni tipo di pesce può essere utilizzato nell’alimentazione del gatto eliminando accuratamente le teste e le lische per evitare traumi della bocca o della gola.

 


Latte
: meglio utilizzare latte intero sterilizzato. Il latte è un alimento molto adatto ai gatti poichè ricco di calcio che è invece molto scarso nelle carni e nel pesce. Nei gatti adulti può provocare diarrea, infatti il lattosio contenuto nel latte è un leggero diuretico e purgante specie nei gatti adulti si può quindi utilizzare senza problemi il latte in polvere (sia quello per uso umano sia quello apposito per gattini).

                                                                                                              

Formaggi: ad alto tenore di grassi e calcio rappresentano ottimi integratori della dieta. Da preferire senz’altro i formaggi a pasta dura non piccanti (tipo emmenthal, parmigiano o grana).

                                                                                            

Uova: sono un alimento ottimo, ricco in vitamine, proteine e sali minerali: è meglio evitare l’albume crudo mentre è ben tollerato il tuorlo d’uovo crudo mescolato a latte o carne che può essere aggiunto una volta o due la settimana nella dieta.

   

Verdure: sono utili per i gatti che soffrono di stitichezza, proprio come noi uomini!

Frutta
: in genere i gatti non amano la frutta.

Preparati commerciali
: vanno benissimo per la dieta sia dei cuccioli che nei gatti adulti, l'importante è usare prodotti di prima scelta sia per l'umido che per il secco. E' sempre bene somministrare l'umido due o tre volte al giorno e tenere sempre a disposizione una citola piena di secco. Consiglio di usare confezioni di umido da poter terminare giornalmente onde evitare di riporre la confezione in frigo per il giorno dopo alterandone così il sapore al cibo e rischiando che il gatto lo rifiuti. Ottimi sono i sacchettini da 100g o le scatolette piccole da 80g.
Continuate ad usare la marca utilizzata dall'allevatore se al gatto piace, cambiando si rischiano a volte eventi di intollerabilità come vomito e diarrea.

Oli da tavola: d’oliva o di semi di mais e di girasole o di germe di grano. E' sufficiente una dose giornaliera di un cucchiaino da caffè.

Allevamento Gatto Sacro di Birmania Royal Star Birmans

LA LETTIERA

Il Birmano è un gatto molto schizzinoso che ama fare i suoi bisogni in una lettiera sempre ben tenuta e pulita, altrimenti a volte può scegliere di usare altri angoli della casa come toilette!

E’ sempre bene togliere gli escrementi dalla cassettina almeno due o tre volte al giorno e pulirla completamente al massimo ogni tre giorni, questo ci permette di evitare l’insorgere di contaminazione batterica nel caso in cui siano presenti dei parassiti nelle feci.

Almeno una volta a settimana bisogna pulire la lettiera a fondo con detergente e disinfettante in modo da eliminare la presenza eventuale di germi.

Per quanto riguarda il tipo di sabbia da usare, è importante scegliere prodotti di alta qualità che anche se ingeriti non arrechino danni al nostro gatto soprattutto nei cuccioli che spesso hanno l’abitudine di leccare i sassolini.

Se la cassetta viene posizionata all’interno di un appartamento dove vivono dei bambini, consigliamo di usare quella chiusa ed abituare il gatto sin da piccolo a questa tipologia, onde evitare che i bimbi soprattutto quelli piccoli ci possano infilare le mani dentro, ed anche mettere in bocca qualche escremento! Questa soluzione è molto utile perché evita la fuoriuscita della sabbia quando il gatto copre i suoi bisogni. In ogni caso, qualsiasi tipo di lettiera si scelga, l’importante è far trovare al nostro gatto un ambiente sempre ben pulito, come lo vorremmo trovare noi quando ci fermiamo alla toilette di un autogrill!

Allevamento Gatto Sacro di Birmania Royal Birmans

Allevamento "Royal Birmans"

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